Chi ama la cucina e il buon cibo non può non lasciarsi coccolare dalle specialità culinarie che raccontano la tipicità di un territorio. E la Puglia con i suoi sapori rustici è un luogo magico per chi vuole vivere emozioni vere con il palato!
Ma quali sono i piatti tipici della tradizione pugliese?
Ce ne sono tanti, diversi e buonissimi… in fondo con i suoi 400 km di estensione non poteva essere altrimenti. Molti li avrete di sicuro sentiti nominare, altri gli avrete già assaggiati, qualcosa magari vi sarà sfuggito.
Allora andiamo per step, così avete anche la possibilità di prendere appunti e non rischiate di perdere nulla di questa lunga carrellata di piatti tipici pugliesi!
Partiamo dagli antipasti, se così si può dire, quei sapori che a tavola stuzzicano l’appetito e trovano sempre posto prima una forchettata di pasta o una bella grigliata.
Chi ama i formaggi freschi non può non cedere al fascino della burrata, un sacchetto di morbida pasta filata pronto a esplodere di bontà! Sì, perché non è la classica mozzarella ma racchiude un cuore di stracciatella.
Cos'è la stracciatella? Un misto di straccetti di mozzarella e panna. Di sicuro non un piatto leggerissimo, ma una volta assaggiato quando l'avrete davanti non saprete farne a meno!
Non esiste luogo in Puglia in cui non potete trovarla ma il suo paese d’origine è Andria, nelle Murge.

I lampascioni sono delle piccole cipolle che nascono spontanee in molti terreni della Puglia e che sono largamente usate in cucina, soprattutto in quelle trattorie che propongono la cucina contadina.
Hanno un sapore particolarmente amarognolo ma con un retrogusto più delicato nel finale, un piatto che o lo si ama o non lo si vuole sentire nemmeno nominare.
Quando si parla di piatti tipici pugliesi non si può non nominare la purea di fave con le cicorie. Un piatto povero della tradizione contadina, rustico e dolce al tempo stesso, sano e nutriente.
Il gusto leggermente amaro delle cicorie a contrasto con il sapore più dolce della purea di fave è qualcosa di davvero imperdibile. Se poi ci si aggiunge anche qualche fetta di pane tostato -tipo quello di Altamura, così uno a caso- l’esperienza è totale! Imperdibile!

L’aquasale oggi è considerato un antipasto ma un tempo era il pasto completo di contadini e pescatori che erano costretti a passare l’intera giornata lontani da casa per lavoro.
Pane raffermo ammollato con l’acqua, condito con sale, origano, cipolla e pomodorini. Un sapore semplice e delicato per fare un tuffo nel passato.
La Muschiska è una ricetta a base di carne di pecora o vitellone condita con aglio, finocchio e sale e lasciata poi essiccare al sole per un paio di settimane.
Il suo sapore cambia a seconda dell’età dell’animale: più è giovane più il gusto è delicato, più è maturo più il gusto è rustico e sapido. Può essere cotta sulla brace o consumata cruda la bontà rimane la stessa!
La Muschiska è un piatto tipico di Foggia, ma la sua specialità è legata ai comuni di Rignano e Sannicandro Garganico.

Scusateci, ma qui ci concediamo la libertà di chiamare questo piatto con il suo nome originale: la sciotta de paparussi e maranciane. Perché è un piatto dagli ingredienti semplici ma di sostanza, come molti dei piatti tipici pugliesi.
Questo è uno di quei piatti evergreen, che non conosce una stagione particolare dell’anno e che è sempre presente sia sulla tavola della nonna che in quella dei migliori ristoranti. Peperoni (gialli e rossi) e melanzane tagliate a listarelle, pomodorini, cipolla e menta. Una delizia da accompagnare con i crostoni di pane tostato.
Iniziamo col dire che la vera ricotta forte si trova solo in Puglia. E per essere precisi nel basso Salento. Una ricotta dal sapore deciso e piccante, ricavata dal siero di latte usato per fare le mozzarelle, con una stagionatura che può arrivare a cinque mesi.
Per via del suo sapore forte, appunto, è usata in piccole quantità per dare un tono più deciso ai sughi (con le sagne è la morte sua!) al posto del classico grattugiato ma è molto apprezzata anche spalmata sul pane.